Участники: от 4 до 12 человек

Уровень: от В1

 

Говорить на итальянском языке – это цель наших курсов. Вся методика нашей школы сконцентрирована на разговорной практике, и на каждом занятии большая часть упражнений посвящена языковой практике. Но что делать, если практики во время урока всё же не хватает или у вас нет времени, чтобы посещать курсы, а так не хочется терять язык, который вы уже выучили? Если у вас уже есть знания уровня В1 и выше, мы предлагаем вам общение с носителями языка в Москве посредством нашего Разговорного клуба. Один раз в неделю вы можете обсуждать актуальные темы с нашими преподавателями, а также с другими студентами, которые, как и вы, хотят разговаривать и слушать итальянский язык. Темы выбираются исходя из интересов студентов и итальянцев. Наш директор по дидактике готовит материалы, отбирая их из лучших журналов и передач. Это те же темы, которые вы можете встретить в материалах международного экзамена на знание итальянского языка как в заданиях по чтению и аудированию, так и в письменной и устной части. Разговорный клуб предлагает вам не только возможность увеличить и укрепить свой словарный запас по выбранным темам, но также понять менталитет и отношения итальянцев к этим вопросам. Иногда, понимая слова, мы не понимаем глубокий смысл, заложенный в них. Таким образом, мы будем готовиться не только с лингвистической точки зрения, но и с культурной!

Приходите в наш Разговорный клуб: уютная и дружеская обстановка позволит вам погрузится в итальянскую атмосферу.

Чтобы получить материалы и подготовиться, необходимо записаться минимум за три дня до встречи. 

 

Расписание: Пятница 19:00-20:30

Стоимость: 900 рублей - одна встреча, 2400 рублей - три встречи.

Ближайшие встречи:

 

13 luglio: Analfabetismo funzionale: un problema in crescita. 

Nella seconda metà del secolo scorso l'obbligo scolastico e la crescita culturale hanno quasi ridotto a zero l'elevatissimo tasso di analfabetismo. Ma nell'ultimo decennio si sta osservando una nuova forma di analfabetismo, in cui i giovani e gli adulti ricadono, nonostante l'istruzione ricevuta. Di che fenomeno si tratta? Perché persone che hanno imparato a leggere e scrivere, al termine della scuola non riescono a scrivere un testo senza errori e non riescono a comprendere testi che vadano oltre la lunghezza di un sms? Che influenza hanno le nuove tecnologie su questo fenomeno? Quanto è preoccupante la situazione?

20 luglio: Estetista, palestra e cosmetici: siamo sempre più edonisti?

Le spese per essere più belli aumentano costantemente nel nostro Paese. Come aumentano anche le possibilità di rimanere belli e in forma grazie alle nuove scoperte e tecnologie, senza dover spendere troppo o perdere troppo tempo. Come sta cambiando la tendenza a dedicarci al proprio corpo? Il mercato della bellezza interessa solo al gentil sesso o anche gli uomini si stanno facendo coinvolgere? 

27 luglio: Bullismo e cyberbullismo, una nuova forma di violenza

Al bullismo, fenomeno in crescita anche tra i più giovani, si è unita una nuova forma di violenza: il cyberbullismo. Legata al diffondersi delle nuove tecnologie e alla possibilità di nascondersi dietro false generalità, la nuova forma di aggressione contro i più deboli si è diffusa in maniera esponenziale negli ultimi anni. Complice la mancanza di preparazione del mondo adulto nell'educare i nativi digitali all'uso corretto delle nuove tecnologie, il fenomeno sta dilagando senza controllo. Cosa stanno facendo Stato e adulti per arginare un pericolo che ha già dato segnali molto preoccupanti? Come salvare vittime e colpevoli da un processo degenerativo?

03 agosto: “Polentoni” e “terroni”: fratelli d’Italia?

Gli italiani sono un popolo molto vario, vista la moltitudine di elementi naturali e culturali legati al proprio paese. Questa eterogeneità però a volte diventa motivo di distinzione e identificazione non unitaria, ma regionale. Per quali motivi gli italiani si sentono così diversi tra loro? Cosa c’è alla base del contrasto tra cittadini meridionali e settentrionali? Quali sono le conseguenze sul piano sociopolitico dell’Italia contemporanea?

10 agosto: Ferragosto: tutti al mare?

Ferragosto è una festività italiana che ricade il 15 agosto e che ha origini ben lontane, risalente ai tempi dell’antica Roma. Gli italiani sebbene non facciano niente di particolare, ci tengono molto a questa festa, spesso associata al riposo, al buon cibo e soprattutto al relax. L’elemento costante di Ferragosto è il mare, che è il luogo in cui la maggior parte degli italiani ama trascorrere le loro vacanze estive. Durante questo incontro discuteremo di sole, spiagge, ombrelloni e di eventi particolari legati all’estate italiana.

17 agosto: Italiani e tecnologia, amore o odio?

A quanto affermano le ultime statistiche il rapporto tra italiani e tecnologia migliora di anno in anno, ma nonostante ciò l’utilizzo di dispositivi elettronici è decisamente inferiore rispetto agli altri paesi europei. Per quale motivo? L’Italia non è un popolo molto giovane e molte persone mostrano un atteggiamento abbastanza scettico su tutto ciò che prevede l’uso di apparecchi elettronici. Al contrario, una tendenza contraria vede un uso diffuso di Internet e dei social network anche tra il pubblico più anziano.

24 agosto: I vizi degli italiani. A cosa non sappiamo resistere?

Superbia. Avarizia. Lussuria. Invidia. Gola. Ira. Accidia. Questi sono i sette vizi capitali che secondo la morale cristiana bisogna evitare nella vita per non commettere peccato. Ma “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, non è affatto facile a volte frenare i propri istinti primitivi e resistere alle tentazioni. Durante questo incontro entreremo nelle case degli italiani e scopriremo insieme quali sono i pregi e i difetti più evidenti e diffusi.

31 agosto: Il primo giorno di scuola: si ritorna sui banchi

Dopo un lungo periodo di vacanza i ragazzi italiani tornano a scuola rilassati, ma anche molto malinconici. La spensieratezza che li ha accompagnati per un’estate intera lascia il posto alla concentrazione e al senso di responsabilità richiesto quando si varca la soglia dell’aula scolastica. Questo senso di amarezza è però sentito anche dai più grandi, da una parte dagli insegnanti, sommersi dai vari impegni di lavoro, dall’altra i genitori, preoccupati dalle spese scolastiche sempre più esose.

 

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